03 – Religiosità Popolare e Nuova Evangelizzazione
Contributi in evidenza
Roberto Spataro – Invito alla Lettura
Il lettore pensoso del calo preoccupante della fede nella nostra nazione, impietosamente attestato dai dati ISTAT e da ogni ricerca sociologia, e, pertanto, interessato alla promozione della nuova evangelizzazione troverà senz’altro molto stimolanti le riflessioni contenute in questo numero di Tela, la rivista dell’ISSR “Santi Pietro e Paolo” dell’area casertana. L’argomento trattato nei vari saggi, esito di un convegno, è, infatti, la “pietà popolare” che dell’evangelizzazione è simultaneamente una buona preparazione, un frutto maturo, una metodologia efficace
Antonella Santoro – Il culto per Santa Lucia in Centurano
Il saggio ricostruisce la storia plurisecolare del culto di Santa Lucia a Centurano (Caserta), dalle origini trecentesche al patrocinio dei Borbone, fino alla recente erezione a Santuario Diocesano. L’autrice analizza i processi di trasformazione urbana e sociale del quartiere (Parco Cerasola) che hanno rischiato di cancellare l’identità devozionale locale. Attraverso il recupero delle memorie storiche e delle pratiche popolari (come la festa di maggio), l’articolo sostiene che la pietà popolare rappresenti il principale “fattore aggregante” per ricostruire una cittadinanza etica e una memoria collettiva in un territorio frammentato.
Gian Paolo Bortone & Paolo Graziano – E tu, a chi appartieni?
Partendo da una ricerca quantitativa su mille studenti campani, gli autori esplorano la metamorfosi del sentimento religioso giovanile nell’universo semiotico delle serie TV (es. Gomorra, Mare Fuori) e della nuova scena musicale napoletana. L’articolo propone un approccio ermeneutico “pop”, individuando tre livelli di utilizzo del religioso: rappresentativo, simbolico-critico e performativo. Si evidenzia come, nonostante la distanza dalle istituzioni ecclesiastiche, permanga un’invocazione del divino e una ricerca di senso che “innerva” l’identità del territorio attraverso nuovi linguaggi mediali.
Sergio Carriero & Arturo Formola – Religiosità popolare
Il contributo indaga l’evoluzione della religiosità nel Mezzogiorno d’Italia, focalizzandosi sul passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale e post-moderna. Attraverso dati ISTAT e inchieste sociologiche (come quella sull’area pomiglianese), viene descritto il declino della cosiddetta “civiltà cattolica” e della “civiltà parrocchiale” a favore di una religiosità più privata, indifferente o latente. L’articolo analizza inoltre le ambiguità della religione popolare, distinguendola accuratamente da forme di feticismo e idolatria, e denunciando le strumentalizzazioni operate dalle organizzazioni criminali, contrapponendo a queste ultime il sacrificio di preti come don Peppe Diana e don Pino Puglisi.
Agostino Porreca – Liturgia e pietà popolare
A sessant’anni dalla Costituzione Sacrosanctum Concilium, il saggio riesamina il rapporto dialettico tra azione liturgica e pii esercizi. Superando il rischio di un “panliturgismo” o di una visione puramente rubricistica, l’autore sostiene la tesi di una “reciprocità asimmetrica”: se la liturgia rimane fons et culmen, la pietà popolare agisce come una “risorsa profetica” che apporta alla celebrazione emotività, corporeità e partecipazione attiva dei laici. Il lavoro evidenzia come una feconda interazione tra liturgia e pietà popolare possa rendere quest’ultima meno clericale, più fraterna e materna, e dunque più vicina alla vita quotidiana del popolo di Dio.
Carmelo Torcivia – Tra fede popolare e autoconsapevolezza della fede
L’articolo analizza la tensione epistemologica e pastorale tra il modello dell’autoconsapevolezza della fede” (affermatosi nel post-Concilio) e la “fede popolare”. L’autore esplora il passaggio dalla parola-chiave “evangelizzazione” che dagli anni ’70 ha determinato una profonda svolta ecclesiale – che spesso ha guardato con sospetto alle tradizioni ataviche verso una prospettiva di “mistica popolare” promossa da Papa Francesco. Attraverso un’analisi critica dei pregiudizi razionalisti, il contributo propone un modello di sinodalità in cui la fede popolare non sia solo oggetto di purificazione, ma “luogo teologico” capace di offrire alla Chiesa codici linguistici e simbolici vitali per l’inculturazione del Vangelo.
Roberto Spataro – Invito alla Lettura
Il lettore pensoso del calo preoccupante della fede nella nostra nazione, impietosamente attestato dai dati ISTAT e da ogni ricerca sociologia, e, pertanto, interessato alla promozione della nuova evangelizzazione troverà senz’altro molto stimolanti le riflessioni contenute in questo numero di Tela, la rivista dell’ISSR “Santi Pietro e Paolo” dell’area casertana. L’argomento trattato nei vari saggi, esito di un convegno, è, infatti, la “pietà popolare” che dell’evangelizzazione è simultaneamente una buona preparazione, un frutto maturo, una metodologia efficace