Maria Mazzarella – La pietà popolare tra tradizione e innovazione nel dialogo socratico

Il testo analizza la religiosità popolare nel mondo greco come un fenomeno complesso, profondamente radicato nelle pratiche rituali, nei miti e nella vita quotidiana della comunità. La religione greca, caratterizzata dall’assenza di dogmi, trova espressione attraverso feste, sacrifici e culti strettamente legati alla natura, all’interno dei quali le divinità incarnano le forze fondamentali dell’esistenza; in questo contesto, il mito svolge una funzione normativa e culturale, orientando i comportamenti e i valori condivisi della società. Accanto a questa dimensione tradizionale emerge tuttavia una riflessione critica, rappresentata in particolare da Socrate, il quale introduce una concezione più interiorizzata del divino attraverso la figura del daimon. Le conseguenti accuse di empietà rivolte ai filosofi mettono chiaramente in luce l’intimo legame sussistente tra la religione e l’ordine politico all’interno della polis. Il saggio approfondisce inoltre specifici riti e credenze popolari, quali i culti agricoli di Demetra, le feste dionisiache, i sacrifici e il rito del pharmakòs, evidenziando il costante rapporto tra la dimensione del sacro, la natura e la vita sociale, in cui spicca la funzione comunitaria delle grandi feste religiose come le Panatenee. Infine, l’analisi mette in luce la continuità storica tra la religiosità antica e le successive forme di devozione cristiana, sottolineando come la pietà popolare, pur trasformandosi nel corso del tempo, mantenga inalterate alcune costanti simboliche e risponda a bisogni profondi legati al rapporto dell’uomo con il divino.
Sergio Carriero & Arturo Formola – Religiosità popolare

Il contributo indaga l’evoluzione della religiosità nel Mezzogiorno d’Italia, focalizzandosi sul passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale e post-moderna. Attraverso dati ISTAT e inchieste sociologiche (come quella sull’area pomiglianese), viene descritto il declino della cosiddetta “civiltà cattolica” e della “civiltà parrocchiale” a favore di una religiosità più privata, indifferente o latente. L’articolo analizza inoltre le ambiguità della religione popolare, distinguendola accuratamente da forme di feticismo e idolatria, e denunciando le strumentalizzazioni operate dalle organizzazioni criminali, contrapponendo a queste ultime il sacrificio di preti come don Peppe Diana e don Pino Puglisi.
Roberto Spataro – Invito alla Lettura

Il lettore pensoso del calo preoccupante della fede nella nostra nazione, impietosamente attestato dai dati ISTAT e da ogni ricerca sociologia, e, pertanto, interessato alla promozione della nuova evangelizzazione troverà senz’altro molto stimolanti le riflessioni contenute in questo numero di Tela, la rivista dell’ISSR “Santi Pietro e Paolo” dell’area casertana. L’argomento trattato nei vari saggi, esito di un convegno, è, infatti, la “pietà popolare” che dell’evangelizzazione è simultaneamente una buona preparazione, un frutto maturo, una metodologia efficace