Lo Spirito dei Tempi

MICHELE CICCARELLI – A CASERTA UNA RIFLESSIONE SUI VALORI DELLA “LETTERA AI GALATI”
Ormai viviamo tutti in un’era in cui è diventata problematica la comunicazione, soprattutto perché essa ha assunto una dimensione globale che è difficile da gestire. D’altro canto, il linguaggio umano sta diventando da una parte più povero e incapace di esprimere sinceramente sentimenti ed emozioni, dall’altra assume, a volte, forme violente che rivelano un’inadeguatezza al dialogo come strumento di relazione interpersonale e di trasmissione di messaggi.

GUIDO CUMERLATO – MA-DONNE E MADRI IN TERRA DI LAVORO
Parlare della Madre di Gesù è l’occasione propizia di intessere le lodi a Colei che dalla Chiesa è
considerata un dato essenziale della nostra fede cristiana. Ella, difatti, non è da considerarsi quale
“accidente”, ma sostanza prima del credo. E questo porta, nella pietà cristiana mariana, una nota
positiva: ogni rappresentazione materna di lei non può essere valutata come una suppellettile da
decoro per qualche parete di lustri edifici sacri o per uso privato. Nulla di questo. L’intero popolo di
Dio ha considerato da sempre Maria quale soggetto vivo nel mistero di Cristo e della Chiesa, in
quanto, per beneplacito divino, ella venne chiamata in causa a cooperare attivamente all’evento
dell’incarnazione del Figlio. Questo l’ha resa madre di Cristo e madre di ognuno di noi. In questa
prospettiva liturgico-teologico-pastorale è da leggere il testo «MaDonne».

REDAZIONE – RELIGIOSI E RELIGIOSE IN GUERRA. PRATICHE ED ESPERIENZE, DAL XV AL XX SECOLO
Il simposio, programmato dalla prestigiosa Università Cattolica di Lovanio, si propone, attraverso un
approccio storico e biografico, di analizzare le esperienze individuali e collettive, di fronte al fatto
bellico, di una specifica categoria del cattolicesimo moderno e contemporaneo: quella delle religiose e
dei religiosi. Dalle guerre di religione ai conflitti rivoluzionari, dalle guerriglie agli scontri tra grandi
imperi, fino al dramma delle guerre civili, viene analizzata la capacità di azione di questi uomini e
donne che, pur condividendo l’immaginario, i quadri interpretativi e i codici d’intervento dei loro
contemporanei, partecipano attivamente alla guerra, con i suoi riti, le sue regole e la sua violenza, da
un punto di vista particolare: quello di un’élite spirituale.

CARMELO TORCIVIA – LA SAPIENZA DELL’ACCOGLIENZA. FARE TEOLOGIA NEL CONTESTO DEL MEDITERANEO
pone all’attenzione degli studiosi di Agostino una sorta di sintesi della sua sontuosa tesi di dottorato presentata all’Università Lateranense nel 2016 e pubblicata col titolo, «Spiritualis amoris vinculum» Testimonianze di collegialità episcopale nell’epistolario agostiniano (Lateran University Press, Roma 2020), quasi novecento pagine di scandaglio profondo all’interno dell’intero epistolario agostiniano (390-430). Nell’Introduzione al nuovo libro troviamo subito anche la spiegazione del titolo della sua tesi di dottorato: «Egli (Agostino) non volle essere il genio solitario che sovrasta gli altri, ma sempre si sentì parte di una squadra, che in un’occasione chiamò “nostrum collegium”. È il termine che tanti secoli dopo lascerà un segno nel Concilio Vaticano II. A quel collegio – dice il Santo – ogni vescovo è unito da uno “spiritualis amoris vinculo”».

MARIANO FRESTA – L’IMMAGINARIO DEVOTO, TRA MAFIE ED IMPEGNO ECCLESIALE
Questo il titolo del seminario svoltosi all’ISSR interdiocesano di Capua, nell’ambito del Corso di Sociologia delle Religioni. Il seminario ha affrontato l’analisi di alcune forme estreme di religiosità popolare che evidenziano l’urgenza di rinnovare la proclamazione del genuino Vangelo di Gesù Cristo con una più marcata azione educativo-pastorale che sappia demitizzare ed isolare ogni tipo di mafia. In Campania, ad esempio, alcune processioni religiose sono diventate oggetto di cronaca a causa dei cosiddetti inchini, in omaggio a uomini appartenenti ad organizzazioni criminali.

LUIGI MOZZILLO – DON RIBOLDI, UNA STORIA DI TESTIMONIANZA NELLA CHIESA LOCALE
Difficile trovare la giusta definizione per il libro su don Riboldi del giornalista scrittore de Il Mattino Pietro Perone: non è una biografia del nostro don Antonio, né un testo di apologetica religiosa, né storia paesana o pastorale di quel di Acerra e del suo vescovo. Neppure diario di un giornalista che quella vicende le ha vissute dal di dentro quale giovane attivista: vedremo che è lui ad aprire il discorso dal palco durante La marcia delle marcie. Neppure semplice cronaca del cuore, di ciò che poteva essere ed è stato solo in parte, perciò, forse: epopea religiosa e politica insieme.

LUIGI MOZZILLO – AGOSTINO “OGGI”, LETTERE DA IPPONA
Esperto dell’epistolario agostiniano, 308 documenti a oggi, lo studioso Davide Fiocco con questo testo pone all’attenzione degli studiosi di Agostino una sorta di sintesi della sua sontuosa tesi di dottorato presentata all’Università Lateranense nel 2016 e pubblicata col titolo, «Spiritualis amoris vinculum» Testimonianze di collegialità episcopale nell’epistolario agostiniano (Lateran University Press, Roma 2020), quasi novecento pagine di scandaglio profondo all’interno dell’intero epistolario agostiniano (390-430). Nell’Introduzione al nuovo libro troviamo subito anche la spiegazione del titolo della sua tesi di dottorato: «Egli (Agostino) non volle essere il genio solitario che sovrasta gli altri, ma sempre si sentì parte di una squadra, che in un’occasione chiamò “nostrum collegium”. È il termine che tanti secoli dopo lascerà un segno nel Concilio Vaticano II. A quel collegio – dice il Santo – ogni vescovo è unito da uno “spiritualis amoris vinculo”».

SERGIO CARRIERO – UN PAESE IN SURPLACE: PRIMO RAPPORTO SULL’ITALIA GENERATIVA 2022
La ricerca è stata presentata nel gennaio 2023 in Senato dal sociologo Mauro Magatti, dell’Università Cattolica di Milano, dal presidente ISTAT Gian Carlo Blangiardo e da Tiziano Treu presidente CNEL. I ricercatori hanno scelto il surplace, la tecnica di rimanere in equilibrio in bicicletta, per descrivere la situazione economico-sociale del Paese, alla luce di una prospettiva “generativa” che cercheremo di puntualizzare meglio dopo aver analizzato i punti salienti del rapporto.