Antonella Santoro – Il culto per Santa Lucia in Centurano

Il saggio ricostruisce la storia plurisecolare del culto di Santa Lucia a Centurano (Caserta), dalle origini trecentesche al patrocinio dei Borbone, fino alla recente erezione a Santuario Diocesano. L’autrice analizza i processi di trasformazione urbana e sociale del quartiere (Parco Cerasola) che hanno rischiato di cancellare l’identità devozionale locale. Attraverso il recupero delle memorie storiche e delle pratiche popolari (come la festa di maggio), l’articolo sostiene che la pietà popolare rappresenti il principale “fattore aggregante” per ricostruire una cittadinanza etica e una memoria collettiva in un territorio frammentato.
Agostino Porreca – Liturgia e pietà popolare

A sessant’anni dalla Costituzione Sacrosanctum Concilium, il saggio riesamina il rapporto dialettico tra azione liturgica e pii esercizi. Superando il rischio di un “panliturgismo” o di una visione puramente rubricistica, l’autore sostiene la tesi di una “reciprocità asimmetrica”: se la liturgia rimane fons et culmen, la pietà popolare agisce come una “risorsa profetica” che apporta alla celebrazione emotività, corporeità e partecipazione attiva dei laici. Il lavoro evidenzia come una feconda interazione tra liturgia e pietà popolare possa rendere quest’ultima meno clericale, più fraterna e materna, e dunque più vicina alla vita quotidiana del popolo di Dio.
Roberto Spataro – Invito alla Lettura

Il lettore pensoso del calo preoccupante della fede nella nostra nazione, impietosamente attestato dai dati ISTAT e da ogni ricerca sociologia, e, pertanto, interessato alla promozione della nuova evangelizzazione troverà senz’altro molto stimolanti le riflessioni contenute in questo numero di Tela, la rivista dell’ISSR “Santi Pietro e Paolo” dell’area casertana. L’argomento trattato nei vari saggi, esito di un convegno, è, infatti, la “pietà popolare” che dell’evangelizzazione è simultaneamente una buona preparazione, un frutto maturo, una metodologia efficace