Lettera al Card. Matteo Zuppi, Presidente CEI

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sottoscritta anche da Francesco Villano

Eminenza Reverendissima, caro don Matteo,
siamo un gruppo di donne e uomini, provenienti da un pluridecennale percorso cristiano ed ecclesiale, che da tempo si interroga su come poter far sentire la propria voce contro la barbarie che si sta consumando, e portare un piccolo contributo all’edificazione della pace.

Ci rivolgiamo a Lei, di cui conosciamo l’impegno per la pace e il ruolo di Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, per sottoporle quanto ci è sembrato di capire nel silenzio della preghiera e nel confronto fra di noi.

Pensiamo che sia urgente che i credenti tutti, e in particolare coloro che la domenica partecipano all’Eucaristia, sentano quale è la chiara e inequivocabile posizione della Chiesa, perché si possano far interrogare da quelle parole e ricercare le strade da percorrere per contribuire alla pace.

Ed ecco allora una bozza di un possibile documento da diffondere, perché sia letto in ogni Liturgia Eucaristica di una delle prossime domeniche, e consegnato, così che ciascuno ci possa continuare a riflettere. Il sogno sarebbe che potesse essere letto in ogni chiesa del mondo, ma siamo troppo piccoli per aspirare a tanto.

La nostra è certamente una richiesta inedita, ma inedito è anche il momento storico che stiamo vivendo, e quindi questa è la bozza del documento che sogniamo possa essere diffuso.

“Di fronte al drammatico momento che stiamo vivendo, in cui l’umanità si trova a percorrere un crinale pericolosissimo, fatto di inaudita sofferenza e violenza, è necessario ribadire quanto il Signore, attraverso la Chiesa, ci dice.
Ricordiamolo e “gridiamolo sui tetti”
La Chiesa Cattolica afferma che: il Diritto Internazionale è il rapporto ordinativo delle relazioni tra gli Stati, e deve ritornare ad esserlo;
e che le Organizzazioni Internazionali svolgono un’importante e indispensabile funzione di composizione e risoluzione dei conflitti e quindi non debbono più essere delegittimate così che possano svolgere il loro fondamentale compito di mediatori nelle aree di crisi;
la Chiesa ripudia qualsivoglia guerra offensiva e preventiva, perché totalmente in contrasto con i principi etici e i valori morali che sono alla base del Credo cristiano;
condanna ogni forma di sovranismo, suprematismo e razzismo nelle strutture di governo, perché non rispettano la dignità di ogni essere umano;
ribadisce che è urgente agire contro il palese disprezzo della vita umana e le conseguenti, indicibili, sofferenze patite in particolare dai più fragili e vulnerabili;
precisa che non è più possibile tacere di fronte allo spaventoso deteriorarsi del rapporto tra gli Stati in tante aree del nostro pianeta
sottolinea che bisogna fermare la volgare spettacolarizzazione di tante, troppe, fasi delle guerre in corso, che calpestano profondamente la dignità umana, aggiungendo disprezzo a sofferenza

E tutto ciò ogni cristiano deve ribadirlo con forza.

Affidiamo questo testo, espressione del nostro sentire, a Lei, don Matteo affinché, con le modifiche che vorrà apportare, e se lo riterrà opportuno, possa farlo diffondere perché, ne siamo certi, non bastano più gli interventi, seppur autorevoli, di singoli Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, Religiosi e Laici. E’ necessario che la Chiesa, tutta la Chiesa, manifesti la sua posizione netta e forte

Ringraziandola per l’attenzione, sperando di ricevere una Sua parola, certamente illuminante, in merito, Le chiediamo di pregare per noi come noi, le assicuriamo, faremo per Lei.